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Studenti, dottorandi, assegnisti, ricercatori, docenti e personale tecnico e amministrativo del Politecnico di Milano in movimento per dire SI ad una Riforma dell’Università, ma NO ad una legge economica che la smantella

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Commento documento “Linee di sviluppo” Ateneo 2009-211

In merito alla discussione al punto 3/1: Mozione del Senato Accademico sulla L. 133/2008, Linee di sviluppo 2009/2011 all’ordine del giorno del Senato Accademico del 20 Ottobre 2008, voglio qui esprimere le mie opinioni in merito (Enrico Caiani: mail su PD List del 081018), in particolare per quanto riguarda le Linee di sviluppo 2009/11 presentate dal Rettore, per le quali penso che una discussione approfondita e meditata nei vari organi istituzionali (Dipartimenti, Facolta’) sia stata fin d’ora poco esplicitata.

Da: enrico.caiani@biomed.polimi.it
Data: October 18, 2008 1:15:02 PM GMT+02:00
A: pd@polimi.it
Oggetto: [lista pd] punto 3/1 OdG SA del 20/10/08: Lettera aperta al Magnifico Rettore ed ai membri del Senato Accademico.
Rispondi a: enrico.caiani@biomed.polimi.it

punto 3/1 OdG SA del 20/10: Lettera aperta al Magnifico Rettore ed ai membri del Senato Accademico.

In merito alla discussione al punto 3/1: Mozione del Senato Accademico sulla L. 133/2008,Linee di sviluppo 2009/2011 all?ordine del giorno del Senato Accademico del 20 Ottobre 2008, voglio qui esprimere le mie opinioni in merito, in particolare per quanto riguarda le Linee di sviluppo 2009/11 presentate dal Rettore, per le quali penso che una discussione approfondita e meditata nei vari organi istituzionali (Dipartimenti, Facolta’) sia stata fin d’ora poco esplicitata.
Spero che le mie riflessioni sotto esposte, per quel poco che contano, possano essere recepite come un mezzo per migliorare cio? che e? stato proposto, in fase di discussione interna.

Entrando nei termini delle Linee di sviluppo proposte dal Rettore, le mie critiche (ma non mi limitero’ alle critiche, faro’ anche delle proposte) sono focalizzate sui seguenti punti:

1) la decisione di utilizzare tutte le unita’ che verranno rese disponibili dal turn-over per assorbire tutti i vincitori di concorsi da associato ed ordinario non tiene conto di alcune condizioni al contorno (sia interne che esterne) in cui il Politecnico sta vivendo. Infatti, tale scelta implica il procrastinare la messa in concorso per nuovi posti da ricercatore a dopo il 2012 (rimanendo ottimisti), di fatto impedendo la creazione di tali posti ed anticipando al Politecnico gli effetti della legge Moratti (non piu’ posti di ricercatore dal Settembre 2013).
Cio’ significhera’ di fatto la fuoriuscita dalla nostra Universita’ di promettenti giovani (ai quali, dopo 2,3,4 anni di Assegno di Ricerca post-doc NON PUO’ essere offerto un contratto di ricercatore a tempo determinato a meno di 1500 Euro/mese, senza garanzia alcuna sul futuro dopo 4 anni - su questo punto ritornero’ nel seguito).
Ritengo imprescindibile, per poter dare una speranza almeno ai piu’ meritevoli di questi giovani, e quindi per cercare di mantenere il livello della ricerca e della produttivita’ scientifica del Politecnico ai massimi livelli possibili (rispondendo cosi? alla mission del Poli di essere tra le prime 10 universita? tecniche europee), RISERVARE DELLE UNITA’ rese disponibili dal turn-over per la messa in bando di posti di ricercatore a tempo indeterminato. Cio? significherebbe INVESTIRE NEL FUTURO, e non stagnare nella situazione attuale, ottimizzando le risorse a disposizione.
A questo proposito, propongo di posticipare la presa in servizio dei vincitori di concorso di professore ordinario (una trentina…) a dopo il 2012. Questa proposta scaturisce da alcune considerazioni aggiuntive: a mio parere, una Universitá basata su VERI criteri meritocratici non puo’ avere una struttura “cilindrica” (stesso numero di ordinari, associati e ricercatori), ma dovrebbe riflettere invece una struttura “piramidale” (per esempio, con un rapporto 1 ordinario:2 associati:3 ricercatori). Una struttura “cilindrica” e’ sintomo di avanzamento di carriera per “anzianita’” oppure per ope-legis, come successo nel passato, dove la tanto richiesta meritocrazia (ma solo verso le altre Universita’…) non ha spazio di applicazione.
A questo riguardo, nella situazione attuale il numero di professori ordinari al Poli appare particolarmente elevato in relazione al numero di ricercatori. La proposta del Rettore portera’ a regime a peggiorare tale rapporto (da 460/530=0.87 odierni a 440/470=0.94 stimati per il 2011). Infatti, i 300 posti a tempo determinato non possono essere inclusi in tale computo…. Con la mia proposta, tale rapporto diventerebbe pari a 430/500=0.86, per lo meno mantenendo i valori attuali.

2) Posti a tempo determinato. Fatto salvo quanto espresso nel punto 1), condivido la attivazione di tali posti, ma non posso prescindere da alcune realistiche considerazioni in merito:
- l’attivazione di tali posti è attualmente sub-condicione, in relazione alla capacità di acquisire risorse dall’esterno. Ciò non è comprensibile, per una università che dovrebbe avere la maggior parte del proprio budget focalizzato alla ricerca e alla didattica (e non all?edilizia…). Se si può fare un mutuo di 100 MLEuro per l’edilizia, non vedo perche? non lo si possa fare per garantire comunque l’attivazione di tali posti!!!
- l’importo di tali contratti (40.000 Euro lordi/anno, evinti dal documento del Rettore, che corrisponderebbero a circa 1500 Euro netti/mese) è assolutamente ridicolo in relazione sia al compenso attuale massimo degli Assegni di Ricerca (1480 Euro netti/mese), che alla assoluta mancanza di prospettive legate al “dopo” i 4 anni (non dimentichiamoci anche gli effetti della Legge Moratti su questo punto…). Ritengo che, per essere appetibili ai più meritevoli, tali contratti debbano essere attivati con importi ben superiori (almeno 2000 Euro/mese netti), che compensino la mancanza di certezza ad essi associati e li rendano concorrenziali a livello europeo. Se così non sarà, tali contratti non possono ritenersi di interesse per gli attuali post-doc del Poli, con conseguente “fuga dei cervelli”.
- perché riservare 100 di questi posti a ricercatori stranieri? Per quanto detto sopra, riterrei opprotuno aprire la selezione sia a stranieri che italiani per tutti e 300 i posti, e vinca il migliore. Non penso che nella situazione attuale si possa pensare di migliorare l’índice di rapporto tra docenti italiani e stranieri al Poli in questo modo… lo ritengo un segno di poco rispetto per i nostri post/doc.
Riassumo qui la mia proposta in merito a tale punto: garantire, anche tramite un apposito mutuo, la messa a bando di almeno 300 posti a tempo determinato per 4 anni, aperti sia a cittadini italiani che a stranieri, per un importo lordo di 60.000 Euro/anno l?una.

3) Sospensione della meritocrazia fino al 2012.
Questo è un effetto delle scelte indicate dal piano di sviluppo, anche per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera interni. Se infatti si pensa di utilizzare le unita? che verranno rese libere dal turn-over per completare le prese in servizio dei vincitori dei concorsi gia? banditi, implicitamente si prende atto che, indipendentemente dalla propria produttività scientifica, coloro che oggi sono ricercatori o professori associati non potranno accedere a valutazioni comparative per avanzamenti di carriera se non dopo il 2012.
Ritengo che su tale punto una riflessione sia da farsi, e proposte per rendere più sopportabile tale condizione debbano essere fatte a livello di Ateneo, in un ottica di premiare i migliori, indipendentemente dai Settori Scientifici Disciplinari o dai Dipartimenti di appartenenza.

Ringraziando per la attenzione posta nella lettura, auguro a tutti i Membri del Senato un buon lavoro.

Enrico Caiani

Scarica il PDF: [lista pd] commenti legge e linee Ateneo_081018.pdf

This entry was posted on Sabato, Ottobre 25th, 2008 at 9:36 pm and is filed under Ricercatori, Archivio documenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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